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LEGGENDE DELLA VAL RENDENA
un po' di storia
Procedendo da Pinzolo verso Madonna di Campiglio, superato l'abitato di Carisolo si trove il bivio per la Val Genova: la valle pi brulla, misteriosa e meravigliosa del luogo. Il nome deriva con buona probabilità dall'insediamento nelle èprime case della valle di mercanti genovesi.
Tuttavia, fu dopo il Concilio di Trento (1545-1563 - XIX concilio ecumenico della Chiesa cattolica, fondamentale per la Controriforma - Convocato da papa Paolo III per arginare la Riforma protestante di Lutero e riformare la Chiesa) che nella Val Genova vennero relegati i personaggi che maggiormente si contrapponevano alle regole dettate dalla Controriforma che aveva segnato un passo indietro rispetto all'evoluzione del 1500.
Personaggi scomodi che, seguendo i canoni contro-riformisti, venivano additati come "demoni" e "streghe" e che, nel corso dei secoli la fantasia popolare ravvisò nei grossi sassi della Val GEnova.
Storie e leggende nacquero intorno a quei sassi che, nel coso del 1800, furono sritte da Nepomuceno Bolognini, ufficiale garibaldino di Pinzolo, etnografo e scrittore di leggende e tradizioni. E ancora oggi entrando in Val Genova si avverte una strana sennsazione di leggenda mista a realtà: I grossi sassi disposti lungo il tragitto sembrano davvero streghe e demoni pietrificati e incutono soggezione e creano uno strano senso di leggenda che può diventare ancora reale.
Belaja (re dei demoni) è associato al sasso "Zampa de gal", mentre Pontirol è visibile in diverse parti della valle Aga (fattucchiera), Niaga (figlia di Aga), Forca (grassi artigli), Malora, Baorca (sei dita), Berchta (ruba bambini), Trude (causa incubi) e Baku (ruba sogni). I Tre Specchi: Un'ansa del torrente forma tre specchi d'acqua, considerati i luoghi dove le streghe si specchiavano, apparendo talvolta come fanciulle avvenenti. Il "Pebordù": Uno spirito maligno simile a un vecchio asino; secondo la leggenda, se si monta in groppa si viene portati direttamente all'inferno. Luoghi Misteriosi: La "porta delle streghe" è un punto stretto nel sottobosco della valle, spesso associato all'incontro con le fattucchiere. Leggende legate al cibo: Racconti popolari narrano della "strega del formaggio" e di altre figure che tormentavano i pastori locali.
A BREVE IL RACCONTO DELLE LEGGENDE DELLA VALLE SARA' DISPONIBILE SU QUESTA PAGINA IN DIALETTO RENDENESE.
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